Morbillo in Italia: registrato un picco da gennaio 2017

Author: Redazione/venerdì 17 marzo 2017/Categories: Post parto

Morbillo in Italia: registrato un picco da gennaio 2017

Il morbillo è una malattia virale che si credeva ormai debellata per le vaccinazioni. Negli ultimi mesi tuttavia, si è registrato in Italia, soprattutto nelle regioni di Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, un aumento del 230%. I dati registrati parlano di più di 700 casi da quando è iniziato l’anno e riguarda la fascia d’età tra i 15 e i 39 anni.

Secondo il Ministero della Salute, il motivo secondo cui il morbillo continua a circolare nel nostro Paese, è dovuto alla presenza di sacche di popolazione non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinato a due dosi.

Il piano di eliminazione del morbillo è partito del 2005 e il vaccino contro questa malattia è fortemente raccomandato nonché gratuito. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin sottolinea l’importanza della vaccinazione e di “intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione”.

La salute dei proprio figli è al primo posto tra le priorità dei genitori. In questo senso, già durante il periodo della gestazione la mamma può sapere se il feto sta crescendo sano, sottoponendosi ad esami di screening prenatale come il test DNA fetale, in grado di rilevare le più diffuse trisomie cromosomiche (ad es. Sindrome di Down).

Fonte: repubblica.it

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